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Ceplast. Raccolta differenziata.

Che cos'è la raccolta differenziata

Per raccolta differenziata si intende "la raccolta idonea a raggruppare i rifiuti urbani in frazioni merceologiche omogenee, compresa la frazione organica umida, destinate al riutilizzo, al riciclaggio e al recupero di materia prima".

Il decreto "Ronchi"

Il settore dei rifiuti ha cambiato regime con il decreto legislativo del 5 febbraio 1997 nr. 22, il cosidetto "Decreto Ronchi". I principi generali hanno come loro capisaldi la protezione dell'ambiente e la responsabilizzazione di tutti i soggetti coinvolti nel ciclo di vita dei prodotti. L'articolo 2 in particolare ha sancito che "i rifiuti devono essere recuperati o smaltiti senza pericolo per la salute dell'uomo e senza usare procedimenti o metodi che potrebbero recare pregiudizio per l'ambiente".

Il decreto legislativo ha sancito inoltre le quote di raccolta differenziata che i Comuni dovranno raggiungere:

  • 15% nel 1999
  • 25% nel 2001
  • 35% nel 2003

Il processo di compostaggio

Per il raggiugimento di tali parametri è indispensabile separare oltre a carta, plastica e lattine anche la parte organica dei rifiuti (circa il 35% del totale).

Attraverso un processo chiamato Compostaggio il rifiuto organico potrà poi essere trasformato in fertile Compost. La parte restante potrà essere riciclata o definitivamente distrutta tramite Termocombustione. Per ottenere un Compost (concime) di qualità, le stazioni di compostaggio esigono che i rifiuti organici vengano a loro conferiti privi dei loro imballi inquinanti.

Con la nascita di BioBag questa fase non è più un problema, le stazioni di compostaggio accettano il conferimento dell'organico nel sacco BioBag, in quanto biodegradabile e compostabile.

Con BioBag la raccolta differenziata dei rifiuti organici è semplificata:

  • Le amministrazioni comunali possono godere degli sgravi previsti dal "Decreto Ronchi" per il raggiungimento dei suoi obiettivi.
  • Diminuisce la quantità dei rifiuti da trattare negli inceneritori.
  • Negli inceneritori la combustione risulta più efficiente, grazie all'assenza della parte umida dei rifiuti, la grande quantità di calore sprigionata può essere utilizzata come energia alternativa.
  • Si accelera il processo che sta portando alla chiusura delle discariche scongiurando i rischi di inquinamento delle falde acquifere sotterranee.

Il ciclo di Biobag


BioBag è un sacchetto biodegradabile prodotto con una materia prima naturale: l'amido di mais.

Per la prima volta una sostanza naturale viene trasformata in un sacchetto, con un processo in armonia con la Natura.

BioBag è impermeabile, biodegrada nella terra senza inquinare, è trasparente e trattiene gli odori.

Il ciclo di BioBag si conclude con la biodegradazione: è il primo sacchetto che nasce dal mais e nutre la terra.